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Sabato 17 Aprile 2021

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Tutti velisti tifiamo Luna Rossa nella finale di Coppa America

Tutti velisti tifiamo Luna Rossa nella finale di Coppa America

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Tra una virata e una strambata, un lato di bolina e uno di poppa, ci stiamo nuovamente appassionando alle imprese di Luna Rossa che a Auckland, in Nuova Zelanda, ha vinto la Prada Cup conquistando il diritto di sfidare nella Coppa America i neozelandesi, detentori del trofeo in una competizione che mai come in questa edizione regala spettacolo anche grazie alla nuova classe AC 75. In acqua ci sono barche che volano sull’acqua (realmente, non in senso figurato) grazie ai foils (due bracci meccanici mobili laterali) e grazie a vele superpotenti che portano questi scafi a raggiungere velocità anche di 55 nodi (oltre 100 chilometri all’ora).

Questa passione non deve stupire considerato che da sempre noi italiani siamo un “popolo di santi, poeti e navigatori”. E infatti non è la prima volta che ci sentiamo un po’ tutti velisti, rapiti e affascinati dalla Coppa America. Basta fare un salto indietro nel tempo per rinverdire alcuni ricordi, quelli delle tre campagne italiane più importanti.

Chi ha qualche annetto sulle spalle ricorda benissimo la travolgente avventura di Azzurra: era il 1983 e il consorzio forte della presenza dell’Avvocato Gianni Agnelli e guidato in acqua dallo skipper Cino Ricci e dal timoniere Mauro Pelaschier a Newport, negli Stati Uniti, sfiorò la conquista del prestigioso trofeo. Indimenticabile, poi, la sfida del Moro di Venezia: era il 1992 e il sindacato voluto da Raul Gardini e dalla Montedison, con leader assoluto il timoniere Paul Cayard, vinse la competizione degli sfidanti - la Louis Vuitton Cup - per poi uscire sconfitto nelle regate di Coppa America con l’equipaggio a stelle e strisce. Arriviamo al 2000 e sulla scena sbarca il sindacato Luna Rossa: il progetto parte nel 1997, promosso dall’imprenditore Patrizio Bertelli, amministratore delegato del gruppo Prada e marito della stilista Miuccia Prada. Nel giro di pochi mesi Bertelli costruisce un consorzio molto forte: uomini chiave del team sono lo skipper Francesco de Angelis e l’asso della vela Torben Grael, brasiliano plurimedagliato alle Olimpiadi. Sin dalle prime regate della sfida tra i challenger Luna Rossa vola, tutti la chiamano il “proiettile d’argento”. Nelle acque del golfo di Hauraki, in Nuova Zelanda, lo scafo timonato da de Angelis vola fino alla vittoria della Louis Vuitton Cup, dove batte America One dell’ex Paul Cayard. Gli ascolti televisivi, nonostante le difficoltà legate al fuso orario (si gareggia nella notte italiana), sono sorprendenti. Tutti parlano di Luna Rossa e dell’impresa dei velisti italiani ma, nello scontro finale in Coppa America, il team Prada si deve arrendere alla velocità dei neozelandesi di Black Magic.

E siamo ai giorni nostri. Nelle acque di Auckland, Luna Rossa, con lo skipper Max Sirena e per la prima volta con due timonieri a bordo – James Spithill e Francesco Bruni – ha sbaragliato il campo degli sfidanti American Magic e Ineos Team UK, ha vinto la Prada Cup e nelle prossime settimane sfida i detentori di Emirates Team New Zealand nella 36esima edizione della Coppa America. I neozelandesi sono favoriti ma il team italiano ci proverà, spinto ancora una volta dai tifosi italiani che puntualmente si riscoprono velisti.

03 Marzo 2021