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Mercoledì 27 Gennaio 2021

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CORONAVIRUS. LA SCUOLA

Genitori e docenti: «La classe soffre, torni in presenza»

Il caso all’Anguissola dopo la denuncia di situazioni di forte disagio. Il preside Arpini: «Era necessario agire, ma secondo le regole»

Genitori e docenti:  «La classe soffre torni in presenza»

CREMONA (12 gennaio 2021) - «Abbiamo deciso di richiamare una classe in presenza. Alcuni genitori ci hanno segnalato casi di forte disagio relazionale da parte dei loro figli. Dopo aver riscontrato che la medesima rilevazione era condivisa dai docenti della classe abbiamo pensato che rientrare a scuola fosse necessario — afferma Flavio Arpini, dirigente dell’Anguissola —. Tutto ciò è stato fatto in accordo e condividendo l’urgenza con le autorità sanitarie e col Prefetto, cui abbiamo fornito gli estremi della nostra iniziativa per non contravvenire alla norma e le generalità dei ragazzi coinvolti, come richiesto dal Provveditore».

Nel racconto del dirigente scolastico e della sua vice, Marzia Catelli c’è tutta la preoccupazione per questa sospensione delle attività scolastiche dal vivo e per gli effetti che la modalità di didattica a distanza stanno evidenziando. I segnali di disagio e insofferenza si stanno intensificando e vengono registrati sempre più spesso dai professori. La protesta dei ragazzi che scendono in piazza è solo la punta di un iceberg, i ragazzi che protestano mettono in atto una reazione, sono quelli che stanno silenziosi nelle loro camere e che non vogliono uscire o sentono il peso delle lezioni a distanza che cominciano a preoccupare. E questi sono la maggioranza.

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12 Gennaio 2021