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CORONAVIRUS. LE CONSEGUENZE

Covid, impatto shock: in provincia bruciate oltre tremila pensioni

Come si evince dai dati Istat, tra gennaio e ottobre 2020 i decessi cremonesi sono aumentati del 60,75% rispetto alla media dei cinque anni precedenti

Covid, impatto shock: in provincia bruciate oltre tremila pensioni

CREMONA (9 aprile 2021) - Sono più di tremila le pensioni che Inps ha smesso di erogare in territorio cremonese: attualmente ne vengono saldate 116.469, con un valore medio di 1.042,45 euro. Nel 2020 sono invece state 119.790. Un calo fra i maggiori registrati in Lombardia, con il primato che va per forza di cose a Milano (12.500 pensioni in meno) e la flessione meno preoccupante registrata invece a Como (solamente 300 pensioni in meno rispetto all’anno scorso). In regione l’Inps eroga attualmente poco più di 3 milioni di pensioni, circa una su quattro delle 17,8 milioni dell’Italia intera. Un anno fa erano 3 milioni e 118mila, l’1% in più.

Un impatto choc, ma purtroppo prevedibile visto che è legato alla mortalità. Come si evince dai dati Istat, infatti, tra gennaio e ottobre 2020 i decessi cremonesi sono aumentati del 60,75% rispetto alla media dei cinque anni precedenti. E la fascia demografica più colpita è stata proprio quella in età da pensione, con gli ospiti delle case di riposo a pagare il prezzo più alto della pandemia: «I dati Inps di Cremona ci confermano quanto ci aspettavamo, ma voglio sottolineare che non si tratta di numeri o di pure statistiche – commenta Domenico Palmieri, segretario del sindacato pensionati Spi Cgil di Cremona –: si tratta di vite venute a mancare, di persone che non ci sono più. Dunque non parlerei di tremila pensioni in meno, ma di tremila fra uomini e donne. Per quanto riguarda gli iscritti Spi Cgil a Cremona abbiamo registrato 1.209 decessi, con un picco fra marzo e aprile 2020 quando i decessi sono stati circa 700. Nel 2019 i decessi erano stati invece meno di 800».

© RIPRODUZIONE RISERVATA DI TESTI, FOTO E VIDEO

09 Aprile 2021

Commenti all'articolo

  • M

    2021/04/10 - 07:49

    Avendo già maturato più di 41 anni di contributi potrebbero pensionarmi senza aspettare altri 2 anni visto che si sono liberati i posti

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