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Venerdì 18 Settembre 2020

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IL PERSONAGGIO

La storia di Eugenio Colombo: calcio, Uomini e Donne e...

Promessa del pallone, tronista a Canale 5 e ora dj di fama nazionale. «È appena uscito il mio disco e sta scalando le hit. Sogno di girare il mondo con la mia musica»

La storia di Eugenio Colombo: calcio, Uomini e Donne e...

FIRENZE (14 agosto 2020) -  «Che nostalgia pensare alla Cremonese, non potete capire. Io da piccolo avrei davvero voluto fare il calciatore e ancora oggi è un sogno ricorrente. Sogno di giocare allo Zini da professionista, forse perché resta in parte un rimpianto» Raggiungiamo Eugenio Colombo al telefono. Da anni ormai vive a Firenze con la sua compagna (conosciuta grazie a Uomini e Donne su Canale 5 ben otto anni fa) e i due figli e dove ha avviato una promettente carriera nella musica. Di strada ne ha fatta tanta da quando giocava nelle giovanili della Cremonese e tanta ancora ne vuole fare.

Il suo percorso?
«Sono partito dal Pizzighettone. Poi ho fatto le giovanili della Cremonese, fino alla Primavera e sono arrivato ad avere qualche convocazione per le amichevoli in prima squadra quando i grigiorossi erano ancora in C2, C1... Ricordi bellissimi di una vita fa. Il pallone è sempre stata la mia passione».

La svolta vera però è arrivata nel 2012 per lei, quando è approdato alla corte di Maria de Filippi, sul trono di Uomini e Donne.
«Pensare che non volevo neanche provarci. Avevo 25 anni ero a Milano e i miei amici insistevano perchè facessi il provino. Io non ero per nulla convinto, ma hanno insistito e ho partecipato. Ed è stata la svolta della mia vita che da lì è cambiata radicalmente. Io lavoravo da Arvedi e avevo un ruolo di responsabilità. Ero contento ed era un posto sicuro. Ho tentennato molto. Durante la partecipazione ad Uomini e Donne ho perso sei chili. Per me era divertente da un lato certo, ma anche causa di tensioni. In ballo c’erano davvero i miei sentimenti perchè mi sono messo in gioco e poi poteva andare tutto storto, non sapevo cosa mi sarebbe accaduto dopo la scelta».

Solo cose belle a giudicare da come è andata a finire.
«In effetti si. Dopo 8 anni sono ancora con la donna che ho scelto quel giorno in tv, Francesca. E abbiamo due splendidi bambini. Siamo anche molto fortunati perchè passiamo molto tempo insieme. Francesca fa l’influencer e quindi lavora molto anche stando a casa e io vado in studio la sera quando sono a casa e comunque sempre la notte quando lavoro nei locali. Quindi passo tutto il giorno con i miei figli».

Lavora la notte perché ha fatto carriera nel mondo della musica. Lei è un dj di fama e ora è uscito anche il suo disco.
«Si sono davvero molto soddisfatto. Suono nei locali e produco musica. Il 3 agosto scorso è uscito con un’etichetta piuttosto importante il mio disco: ‘In the morning’ che sta scalando le hit ed è nei primi 20 nella classifica della House Hype. Poi sono regular guest al Villa delle Rose e al Peter Pan sulla riviera Romagnola. Ora sono in trattativa per alcune date all’estero... Purtroppo il Covid ha complicato parecchio le cose per il mio settore, ma prima che scattasse il lockdown, avevo un’agenda piena fino a fine anno... Credo che in calendario ci fosse anche una serata a Cremona tra l’altro. Sabato suonerò a Foggia e poi via con le altre date sperando che non si verifichi più l’emergenza sanitaria».

Una splendida famiglia, una bella carriera, tanti progetti. Resta qualche sogno nel cassetto?
«Io sono un perfezionista, quando mi metto in testa di fare una cosa devo farla nel miglior modo possibile. Quindi sì. Come avrei voluto diventare un calciatore professionista da bambino, ora che ho intrapreso questa carriera nella musica, vorrei diventare un dj di fama internazionale e girare il mondo suonando. Sono felice della mia strada fin qua e di tutto quello che ho. Felice e grato, ma non si deve smettere mai di crescere».

Saggezza, testa sulle spalle e grande determinazione. È questa la ricetta del suo successo?
«Devo ringraziare tantissimo i miei genitori Anna e Ciro per quello che sono diventato. E anche mio fratello e mia sorella. La mia famiglia, mia mamma e mio papà, mi hanno sempre sostenuto e incoraggiato. Sono stati sempre miei fan e i primi a credere che avrei potuto farcela. Anche agli inizi, quando magari altri avrebbero suggerito di non mollare un posto fisso in fabbrica per tentare una strada sicuramente più incerta e piena di incognite. Loro hanno sempre sostenuto me e le mie scelte e mi hanno spinto, credendo nelle mie possibilità, a crederci anche quando ero pieno di dubbi. Non lo dimenticherò mai il ruolo fondamentale che hanno avuto nel mio percorso e se oggi posso dire di essere una persona realizzata, un uomo innamorato, un padre e un professionista in carriera, lo devo soprattutto a loro. Salutatemi Cremona, spero di tornarci presto e magari di fare un salto allo Zini per un tuffo nei ricordi».

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14 Agosto 2020